Martina Colombo è Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, laureata nel 2024 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Ha maturato esperienza in diversi contesti clinici e riabilitativi del territorio, tra cui l’IRCCS San Gerardo dei Tintori, la Fondazione Don Gnocchi di Seregno e il Centro Mafalda Luce per l’Autismo, dove ha approfondito il lavoro con bambini con Disturbo dello Spettro Autistico all’interno di équipe multidisciplinari.
Ha conseguito il Corso di Perfezionamento nel Metodo Sense and Mind presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ampliando le proprie competenze nell’intervento sulle difficoltà di organizzazione spazio-temporale e di pianificazione motoria, tra cui quelle associate a Disturbo dello Spettro Autistico e Disturbo della Coordinazione Motoria (DCD/Disprassia).
Svolge attività libero-professionale nell’ambito della prevenzione, valutazione e riabilitazione neuropsicomotoria in età evolutiva, rivolgendosi a bambini e ragazzi con fragilità dello sviluppo e Disturbi del Neurosviluppo.
L’intervento è sempre personalizzato e costruito a partire dalle caratteristiche e dalle risorse del bambino, utilizzando il gioco, il movimento e la relazione come strumenti privilegiati per sostenere lo sviluppo delle competenze motorie, cognitive, prassiche, attentive ed emotivo-relazionali.
Valutazione neuropsicomotoria
La valutazione consente di approfondire il profilo di sviluppo del bambino, individuando punti di forza ed eventuali aree di fragilità.
Attraverso il colloquio con la famiglia, l’osservazione clinica e, quando indicato, l’utilizzo di strumenti di valutazione specifici, viene definito un quadro completo sul quale costruire un eventuale progetto di intervento.
Trattamento neuropsicomotorio
Il trattamento è rivolto a bambini che presentano difficoltà nelle aree motorio-prassica, cognitiva, attentiva, spazio-temporale o emotivo-relazionale.
Gli interventi vengono progettati individualmente e condotti attraverso attività di gioco e movimento, in un contesto relazionale positivo e motivante.
Il percorso prevede, quando necessario, un confronto costante con la famiglia e con la scuola, favorendo una presa in carico condivisa e la continuità degli obiettivi nei diversi contesti di vita del bambino.